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Casa in stile industriale tropicale: la guida per arredarla

Aggiornamento: 5 ago 2023

Se sei in cerca di idee per arredare la tua nuova casa o intendi restituire carattere ad un ambiente spento o anonimo con un intervento di relooking poco invasivo, lo stile industriale tropicale potrebbe fare al caso tuo. Questa popolarissima tendenza estetica dell'interior design unisce infatti l'atmosfera urbana e spartana dei vecchi edifici industriali alla freschezza del verde e delle tonalità tipiche della giungla equatoriale: una combinazione di colori, materiali e complementi d'arredo unica nel suo genere, e a cui certo non manca l'impronta ecosostenibile e green. In questa guida ti fornirò consigli pratici per arredare la tua casa in stile industriale tropicale, e creare un'atmosfera originale e accogliente.

 

Indice dei contenuti


Piante verdi effetto giungla a contrasto con il grigio del cemento armato in uno stabilimento industriale abbandonato
Foto Oliver Ulerich via Unsplash

Cosa si intende per stile industriale tropicale?


A differenza di quello che in molti credono, lo stile industriale non nacque a New York, bensì in Gran Bretagna; nel secondo dopoguerra ad avere la necessità di riconvertire la moltitudine di fabbriche in disuso, costruite durante il conflitto, fu infatti l’Europa, e l’Inghilterra, in particolare, si distinse perché riconobbe sin da subito il valore storico di questi edifici, alcuni dei quali risalivano ai tempi della Rivoluzione Industriale.

Vi era quindi, da un lato, un forte interesse a non demolire queste strutture per il loro interesse architettonico, e, dall'altro, la necessità di riadattarle per soddisfare i bisogni della popolazione in cerca di un tetto. Ecco dunque svelata l'origine dell’archeologia industriale.


Parallelamente, nell'America degli anni Cinquanta, teatro della trasformazione economica che portò alla dismissione di fabbriche, uffici e magazzini, solo una parte di questi edifici cambiò funzione in spazio abitativo, e ciò accadde proprio a causa delle ampie disponibilità di suolo. Così, fabbriche isolate, poco appetibili anche per le speculazioni immobiliari, vennero abbandonate a loro stesse: pensiamo ad esempio alla Rust Belt, la regione compresa tra i monti Appalachi settentrionali e i Grandi Laghi, un tempo cuore dell'industria statunitense e comprendente poli come Detroit, Cleveland, Flint e Buffalo.


Diversamente successe, invece, nelle grandi metropoli come New York, create su un urbanistica per certi versi simile a quella europea e con esigenze analoghe in termini di consumo di suolo. Qui presero vita comitati che si ispirarono al modello inglese per riconvertire le fabbriche ad uso abitativo. Successivamente, grazie all’ordinanza amministrativa sull'Adaptive Reuse (processo ancora attuale e attuabile oggi), venne stabilito che gli ex edifici industriali avrebbero dovuto essere reversibili nel tempo.



Gli ambienti derivati da queste trasformazioni, meglio noti come loft, sono strutturalmente caratterizzati da:

  • piante libere interrotte da pilastri e scandite da travature a vista

  • ampie finestre inferriate o lucernari

  • alti soffitti con doppie altezze e soppalchi

Peculiarità di questi interni di derivazione industriale, è che non nascondono proprio nulla, anzi, mostrano i dettagli e gli indizi tipici del loro passato produttivo, come tubature, impianti, imperfezioni e materiali grezzi. L'aspetto più interessante di spazi di questo tipo è che raccontano una storia ed esprimono grande personalità anche quando sono vuoti, in attesa di essere convertiti o arredati.


L'incorporamento, nella giusta misura, di piante a foglia larga, o di stampe e carte da parati a motivi botanici, aggiungono un armonioso tocco tropical all'ambiente industriale, rendendolo più luminoso e ricercato. È da questo perfetto connubio che nasce l'industrial o urban jungle interior design.


Materiali, colori e contrasti caratteristici


Per un perfetto stile industrial jungle è fondamentale lasciare i materiali a nudo e giocare con i contrasti cromatici mantenendo però una palette minimalista. Le fredde tonalità di grigio delle strutture in acciaio, dei pavimenti continui in cemento e dei serramenti in metallo brunito, si sposano infatti con quelle più calde e accoglienti dei muri in mattone rosso, degli elementi in legno naturale e delle altre finiture in cuoio, rame, bronzo o corten effetto arrugginito.


La vegetazione e l'home decor (tappezzerie, quadri, piastrelle vintage e altri accessori possibilmente sobri e geometrici) contribuiscono a creare l'atmosfera tropicale introducendo nuances più vivaci che richiamano la natura: muovendo dal verde muschio al giallo, e dal rosa cipria al rosso bordeaux. Anche l'utilizzo di resine e vernici su ampie superfici (scure o tenui, opache o semi-lucide), la posatura di parquet in legno duro naturalmente usurato (al posto del cemento continuo) e l'applicazione dell'intonaco per sbiancare le pareti in mattone, sono strategie spesso adoperate per rendere più contemporanei gli spazi e distinguerli da quelli tipicamente americani, non sempre replicabili in Italia. Questa particolare variante è nota come industrial chic e si tratta sostanzialmente di una fusione tra lo stile moderno, elegante, romantico e sofisticato, e quello prettamente industriale dall'animo rustico e poco lavorato. Il risultato è solitamente un’ambientazione caratterizzata da colori più chiari (bianco, avorio e tortora), articoli di design di lusso e materiali di maggior pregio.


Come arredare casa in stile industriale?


Se le tipologie del loft o dell'open space, i materiali non rifiniti e i pilastri lasciati a vivo costituiscono generalmente la condizione di partenza per l'involucro (che deve sembrare incompiuto), vediamo ora qual è l'arredamento ideale per una casa stile industriale chic.


La buona notizia risiede nella possibilità di arredarla sfruttando pezzi realizzati con oggetti di recupero e mobilio vintage da posizionare in evidenza: una soluzione per tutte le tasche e che permette di valorizzare al massimo gli ampi spazi, a patto che si faccia attenzione a non eccedere con il numero di elementi e a non mixare più stili: è infatti facile sconfinare nello scandinavo o nello shabby chic, oppure rischiare di rendere le stanze troppo caotiche. Perfetto per gli inguaribili collezionisti, sempre in cerca di rarities e di pezzi di design originali anni '50, '60 e '70, nonché per gli amanti del riciclo o del fai da te, lo stile industriale tropicale si sposa con mobili resistenti e dalle linee pulite in legno non trattato e ferro sverniciato, e accoglie suppellettili creativi e non tipicamente residenziali. Pensiamo ad esempio alle macchine da scrivere, alle insegne luminose e naturalmente alle grandi lampade da terra o a sospensione, con cavi rigorosamente a vista e ampi paralumi in metallo dal sapore retrò.


Lampade industriali vintage a sospensione in vetro soffiato e ferro battuto con cavi a vista
Foto Erol Ahmed via Unsplash

Oltre a tenere conto delle aree funzionali, che devono necessariamente essere ben distribuite, distinte e fruibili, è possibile abbinare l'arredo industriale vintage a complementi più moderni, magari utilizzando uno o più colori guida per le finiture, un tessuto ricorrente per le tappezzerie (velluto, lino, trame a coste) oppure una fantasia pop geometrica o a maxi foglie per i rivestimenti (da utilizzare anche in bagno volendo).


Dove trovare idee per arredare casa in stile industriale?


La semplicità e la capacità di calibrare il tutto sono la chiave per arredare in stile industriale, e per questo è sempre bene rivolgersi ad un interior designer, figura che sarà in grado di progettare soluzioni pratiche e funzionali su misura e soddisfare ogni tua esigenza. Tuttavia, i cataloghi del colosso svedese del low cost, Ikea, o del competitor francese Maison du Monde, brand più ricercato e sicuramente di fascia più alta, offrono moltissime idee e spunti per arredare in stile industrial. Sfogliarli può esserti utile per individuare il mood che vorresti ottenere e gli accessori che più ti piacciono, così da consentire al professionista di partire con il piede giusto ed esaudire ogni tuo desiderio.

Dalla giungla alla città: il verde indoor per un look tropical


L'arredo vintage, unitamente al verde indoor, tipico del jungle design, permette di alleggerire l'ambiente industriale, altrimenti troppo rigido e scuro, aggiungendo punti di colore strategici e conferendo alle stanze un aspetto più naturale e fresco. Per creare però la vera e propria atmosfera tropicale, servono un'equilibrata quantità di verde e un'appropriata selezione di piante d'arredo (non necessariamente banani e maxi bamboo). Esistono infatti piante d'appartamento resistenti e perfette anche per chi non ha molta dimestichezza con il giardinaggio.



Fra queste spiccano:


Il Pothos

Pianta sempreverde e rampicante con grandi foglie ovali o cuoriformi, appartenente alla famiglia delle Araceae.


La Sansevieria

Pianta perenne caratterizzata da foglie di diverse sfumature di verde e vistose bordature gialle, nota per le sue capacità di purificare l'aria degli interni.


Lo Spatifillo

Comunemente conosciuto come giglio della pace o pianta cucchiaio per la caratteristica forma della spata floreale.


La Zamioculcas

Pianta sempreverde semi-succulenta, di origine tropicale e caratterizzata da lunghi fusti carnosi ricchi di foglioline coriacee e lanceolate.


La Kentia

Anche detta Howea forsteriana, è una palma australiana a fusto singolo, rigogliosa e leggera, perfetta per una tropical house.


Il Ficus Elastica

Pianta arborea della famiglia delle Moracee, originaria dell'Asia tropicale e perfetta da coltivare in casa, è anche nota come pianta della gomma o fico del caucciù. Questo per via del lattice bianco che secerne e con cui viene prodotto questo materiale naturale.

Il Ficus Lyrata

È una delle più belle specie appartenenti alla famiglia delle Moracee, ed è molto apprezzata per essere coltivata in casa come pianta ornamentale, sebbene richieda più attenzioni. Il Lyrata infatti può crescere molto: è a tutti gli effetti un albero sempreverde dalla struttura robusta, dotato di ampie foglie venate a forma di violino.


Se ben posizionate in relazione all'esposizione, queste piante permettono di conferire allo spazio un soddisfacente stile jungle, inoltre regolano la qualità dell'aria e favoriscono il benessere mentale e fisico di chi abita l'ambiente. Ritornerò su questo tema fornendoti indicazioni più precise in un prossimo articolo. Per non perderlo, iscriviti alla newsletter.

 

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